Il Ministro Fabiana Dadone interviene in commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza.

18 gennaio 2022

"Negli ultimi anni si sta assistendo ad un crescente fenomeno di atti e discorsi di odio e persecuzione contro singoli e comunità, diffusi prevalentemente online - commenta il ministro Dadone - nel nostro Paese si contano ogni giorno quasi 50 milioni di utenti che navigano su Internet, 41 milioni quelli attivi sui social media. Un popolo in continuo movimento, fluido e spesso non identificabile, specchio del bello e del brutto di una società che da mesi ormai è sotto la pressione della crisi sanitaria e forse anche della crisi dell’intelletto".

"Mi ha compito molto la recente vicenda relativa alla scomparsa del Presidente David Sassoli - continua il Ministro -  emblematica ed a tratti drammatica per i contorni che ha assunto. Tutto ciò è solo l’ultimo atto della continua campagna d’odio che, tra gli altri, ha colpito anche la senatrice Segre. Dobbiamo agire nell'ottica della prevenzione.
Educare gli utenti social, giovani e adulti, alla conoscenza e alla consapevolezza di questi stessi strumenti, delle conseguenze di un uso per fini illegali anche informandoli in merito ai reati attualmente previsti e nei quali possono incorrere".

"Per quello che riguarda le mie competenze - sottolinea Fabiana Dadone - ho voluto inserire nel Piano nazionale per le giovani generazioni in fase di elaborazione, la promozione di azioni specifiche di contrasto all’emarginazione e alla discriminazione basate sull’origine etnica, il genere, l’orientamento sessuale, la disabilità, la religione, le convinzioni personali o le opinioni politiche nonché al fenomeno dei discorsi d'odio e d’istigazione all’odio on line, il cosiddetto hate speech, anche mediante misure socio-educative condotte per i giovani e con i giovani". Conclude il ministro Dadone.

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