FABIANA DADONE: 80 MILIONI PER RIQUALIFICARE E VALORIZZARE L’AREA DEL FORO ITALICO.

1 ottobre 2021

Il Ministro Fabiana Dadone - cui è delegata la competenza in materia di anniversari nazionali - ha informato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Presidente e A.D. di Sport e Salute, Vito Cozzoli, l’A.D. del Comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026, Vincenzo Novari, l’A.D. della società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026, Luigi Valerio Sant’Andrea, oltre che il SS allo Sport Valentina Vezzali e il Sindaco Virginia Raggi, precisando che la provvista individuata ammonta a 80 milioni di euro.

“Grazie al lavoro e alle risorse finanziarie della Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni, siamo pronti a dare avvio all’iter per realizzare una molteplicità di interventi e iniziative sul territorio nazionale, approvate dal Comitato per gli anniversari di interesse nazionale lo scorso 22 settembre. Tra queste, in relazione al 150° anniversario di Roma capitale d’Italia, anche un’importante opera di riqualificazione e valorizzazione del Parco del Foro Italico”.


Il Ministro Dadone ha sottolineato che “la ricorrenza dei 150 anni della proclamazione di Roma capitale d’Italia - come sostenuto anche dal Parlamento che ha impegnato il Governo a prevedere attività di riqualificazione del tessuto urbano - rappresenta una occasione straordinaria. Ringrazio il Comitato per gli anniversari di interesse nazionali, le cui attività sono state illustrate al Presidente della Repubblica in occasione dell’udienza concessa nei giorni scorsi al Quirinale”.


Dadone ha concluso affermando che: “gli interventi e le iniziative in programma sono davvero importanti. Quella relativa al Parco del Foro Italico di Roma si distingue per la consistenza dell’investimento. Del resto, il Parco rappresenta un luogo della memoria di particolare pregio storico e architettonico; da cittadella per la formazione di atleti e docenti di educazione fisica a teatro delle Olimpiadi del 1960: una cornice monumentale, architettonica e paesaggistica unica nel suo genere che ancora oggi è spazio di sport, benessere ma soprattutto di aggregazione per tutti e per tantissimi giovani. L’obiettivo ora è fare bene, con rigore, tempestività e armonia, senza dimenticare i benefici organizzativi e logistici che da questa iniziativa potranno derivare, anche nel breve termine, per coloro che operano nelle strutture impegnate nella organizzazione dei Giochi olimpici invernali del 2026. Il tempo, per questa sfida, stringe davvero”.

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