Proseguono gli incontri per potenziare il servizio civile italo-francese

8 settembre 2021

Oggi si è tenuto un incontro virtuale tra gli uffici del Ministro per le politiche giovanili Fabiana Dadone, il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, i rappresentanti delle istituzioni francesi responsabili del servizio civile: il ministero delle relazioni internazionali, il ministero dell'educazione nazionale dei giovani e dello sport, l'Agenzia per il servizio civile e l'Ambasciata di Francia presso l’Italia.

L’incontro, è stato incentrato sulla negoziazione di un memorandum d’intesa per promuovere scambi di mobilità giovanile nell’ambito dei rispettivi programmi di Service civique francese e del Servizio civile universale italiano.

Il memorandum continua il percorso avviato lo 17 maggio a Bruxelles, con le interlocuzioni tra del Ministro Fabiana Dadone e la Segretaria di Stato francese El Hairy a margine della riunione Consiglio EYCS.

I lavori del Ministro e quello degli uffici, si inseriscono nel quadro denominato “Trattato del Quirinale”.

Tra le priorità del Trattato, attualmente in fase di negoziazione tra Francia e Italia, vi è anche la possibilità di costituire di un servizio civile italo-francese.

Come sottolineato dal Presidente Mattarella durante la visita di Stato in Francia, in occasione della dichiarazione congiunta con il presidente Macron, il 5 Luglio 2021: “l’Italia ha accolto con grande favore la proposta che è pervenuta, e che Francia e Italia hanno accolto con grande prontezza, per un servizio civile comune franco-italiano, in cui i nostri giovani collaboreranno insieme. Le nostre Amministrazioni sono pronte a definire velocemente le modalità e i meccanismi di questo servizio civile comune, in cui i nostri giovani collaboreranno insieme, scambiandosi esperienze e operando in comune. L’attenzione ai giovani è naturalmente ciò che sta alla base della visione che Francia e Italia hanno, perché tutte le sfide così importanti che dobbiamo affrontare hanno a oggetto il futuro e quindi la sorte e la condizione delle nuove generazioni. Dobbiamo affrontare congiuntamente - ne abbiamo parlato - i temi della rivoluzione tecnologica, i cambiamenti profondi che vi sono in economia; siamo convinti che tutto questo rafforzerà la nostra presenza nell’Unione e le prospettive delle nuove generazioni.”

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